UNA CALOROSA ACCOGLIENZA ALL’AMICO ROBERTO, ORA DIRETTORE INTERNAZIONALE

In tutti i Paesi visitati i Lions mi hanno accolto con grande affetto, amicizia e fratellanza. Un rapporto incominciato nel 2001 che mi porta oggi ad essere considerato uno di loro, concretizzando la nostra Missione.

L’affetto con cui sono stato accolto dai Lions della Repubblica Democratica del Congo, dell’Etiopia e dello Zambia è il segno degli oramai 12 anni di condivisione di vita lionistica con gli amici Africani. Pur essendo stato accolto nella veste di Direttore Internazionale (sono il Direttore Internazionale di un’altra Area Costituzionale e questo è un fatto nuovo per l’Africa Subsahariana), l’incontro che poteva essere formale ed istituzionale è stato qualcosa di diverso: il ritorno sui luoghi degli interventi dei Lions italiani dell’amico Roberto, ora anche Direttore Internazionale.

Ecco allora che nella Repubblica Democratica del Congo, dove sono arrivato un giorno dopo il previsto avendo perso la coincidenza ad Addis Ababa, il Governatore Odette Kashikala Mazimba mi è venuta ad accogliere all’aeroporto di Kishasa insieme al Lion Gianni Giusti, italiano ma socio del Lions Club Mbuji Mayi, aspettando per oltre due ore che mi venissero consegnati i bagagli. A questo si sono susseguiti la visita alla sede dei Lions del Distretto 409 DR Congo, Rwanda e Burundi, la consegna di 9.000 paia di occhiali e il meeting alla sera con il Lions Club Kinshasa Bondeko, con la presenza del DG del SVDG, dei ZC e dei Presidenti degli altri Club di Kinshasa. Partenza per Bokoro il giorno dopo, con i Lions che hanno convinto un passeggero prenotato a rinunciare al viaggio per permettere al DG di restare con me per tutto il periodo (l’aereo interno aveva solo 19 posti ed era completo) e il Vescovo di Inongo che mi è venuto a salutare durante lo scalo, per ringraziarmi personalmente delle 200 biciclette che abbiamo inviato. Il Governatore, una donna eccezionale che qualcuno ha voluto definire il mio alter ego per l’impegno che sta profondendo per lo sviluppo dell’Associazione nel suo Distretto, ha vivacizzato gli incontri che abbiamo avuto parlando in congolese. Abbiamo condiviso molte esperienze, come la confidenza della sua paura a salire sulla piroga che ci avrebbe portato ad un villaggio raggiungibile solo con questo mezzo.

In Etiopia mi hanno accolto due carissimi amici, l’IR Ramendra Shah e il PDG Tebebe Y. Berhan, i quali mi hanno portato a verificare alcune delle attività italiane promosse nel tempo e alla sera, al meeting con il Lions Club Addis Ababa Host e alla presenza dei Presidenti degli altri Club di Addis Ababa e del Rotary, mi hanno considerato africano e come luogo di nascita mi hanno attribuito la città di Addis Ababa, dove venni per la prima volta nel 2002.

In Zambia, appena sceso dalla scaletta dell’aereo a Lusaka e fatti pochi metri, si sono materializzati oltre 20 Lions con le giacche gialle che accompagnavano il Governatore e che mi hanno messo in mano un mazzo di fiori, subito dopo la figlia di uno di loro che voleva che la prendessi in braccio, quindi conferenza stampa con alcuni giornalisti dei principali quotidiani e intervista della televisione nazionale. Il giorno dopo nella casa dei Lions zambiani, il “Lions Den”, è avvenuto l’incontro con tutti i Club di Lusaka e di alcuni venuti anche da più lontano, un’accoglienza così calda ed affettuosa che non è stato possibile andare a cena per poter dare il giusto spazio alle domande di tutti i Soci dei Club presenti.

Queste sono esperienze che fortificano il tuo orgoglio di appartenenza a questa meravigliosa associazione, esperienze che invito ciascuno di voi a fare per comprendere quanto noi Lions facciamo nel mondo concretamente e che spronano ciascuno di noi ad un sempre maggiore impegno a favore degli altri.

I.D. Roberto Fresia

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